domenica 21 giugno 2009

Regole di Naming per la documentazione

Quando nel 2005 iniziai il mio lavoro, per prima cosa dovetti classificare centinaia di documenti realizzati in azienda, all'insegna della più completa anarchia, nei precedenti 4 anni.
La casistica disponibile era sorprendente:
  • documenti sostanzialmente identici salvati con nomi diversi
  • documenti notevolmente diversi salvati con lo stesso nome
  • documenti relativi allo stesso prodotto ma concettualmente diversi (la Scheda Tecnica, il Manuale d'Installazione, il Manuale dell'Amministratore,...) anch'essi identificati dallo stesso nome
  • documenti relativi a versioni diverse dello stesso prodotto salvati con nomi "mimetici" rispetto alla versione
  • documenti salvati con nomi assolutamente scorrelati dal contenuto
  • altro ancora... che al sol pensier ancor mi dole il cor...
Il lavoro di classificazione mi ha impegnato per 3 mesi e la prima cosa che ho fatto è stata quella di definire UNA REGOLA DI NAMING.
Non esistono indicazioni univoche su come impostare una regola di Naming della documentazione aziendale. Anche i guru del Technical Writing di matrice anglosassone, forniscono indicazioni assolutamente ragionevoli e ispirate a principi di "buon senso" che ognuno di noi può identificare autonomamente e deve essere in grado di adattare alla propria realtà lavorativa.
Leggi questo articolo...

giovedì 11 giugno 2009

Contenuti di una pagina Web: la regola "F shape"

Alcuni giorni orsono la mia fidata collega Claudia, che mi aiuta nella realizzazione della documentazione aziendale, mi segnalava la sua difficoltà nel documentare una specifica funzionalità di una Web Console per l'amministrazione di uno dei nostri prodotti.
Ci mettiamo insieme a guardare il problema... e continuiamo a non vederlo.

Sarà la stanchezza del fine giornata ? Dopo un pò di tempo (diciamo un pò troppo...) ci accorgiamo della label identificativa di un accordion pane posizionato in basso a destra... di colore celeste su sfondo chiaro!
Leggi questo articolo...

sabato 6 giugno 2009

Saper scrivere... il Curriculum Vitae: una breve mappa per non perdersi

Come si scrive un buon CV? In rete esistono decine di guide, centinaia di pagine Web, più o meno dettagliate, che cercano di spiegare come si scrive un CV efficace.

Ho avuto modo di leggerne alcune ma alla fine si avverte la sensazione che l'unica certezza sembra consistere... nel non avere certezze.

Chi propone schemi validi per tutti gli usi, scivola necessariamente in una brodosa generalità priva di generalizzazione.

All'opposto, chi propone idee anche interessanti ma eccessivamente "verticali" (CV audiovisivi, "You Tube style" tanto per capirsi), rischia di condurre la composizione del CV in una specie di fiordo, eccessivamente angusto e particolare, magari adatto ad una particolare nicchia di mercato ma di scarsa efficacia nella maggior parte dei casi.

Questo post non intende aggiungere un altra manciata di pagine Web a tutte quelle già presenti sull'argomento, ma sollevare delle bandierine su alcuni passaggi chiave che sarebbe utile tener sempre ben presenti.
Ho avuto modo, nella mia professione, di dover condurre delle selezioni in team con altri colleghi e alcune delle osservazioni che vi propongo di seguito nascono anche da questa esperienza personale e diretta.

Focalizziamo i seguenti elementi:

- USATE UN FORMATO STANDARD PER IL VOSTRO CV
- SINCERI NELLA SOSTANZA MA INTERESSANTI NELLA FORMA
- HO FORSE FATTO TROPPO POCO... ALLUNGHIAMO LA MINESTRA!
- TROPPA ROBA... COSA TAGLIARE ?
- LA TRIADE MALEDETTA: Professionista, Serio, Motivato
- QUELLO CHE SCRIVETE NON VALE NULLA SE NON LO SCRIVETE BENE
- ALLEGATE AL CV LA LETTERA DI PRESENTAZIONE
- NUOVE TENDENZE: FATE DEL VOSTRO NOME UN BRAND
Leggi questo articolo...