sabato 13 maggio 2023

Una chiacchierata con Davide Osta sul nuovo Regolamento Macchine: abbiamo parlato di Cyber Security e IA

Sono stato ospite di Davide Osta per una chiacchierata introduttiva sul nuovo Regolamento Macchine.

Abbiamo focalizzato le nostre considerazioni su 2 nuovi "campi di gioco" per i costruttori di macchine: cyber security ed intelligenza artificiale.

Se avete perso l'appuntamento, ecco il link Youtube per poter rivedere l'evento.

Questo è stato il primo di una serie di appuntamenti che Davide proporrà attraverso il suo canale.

Il nuovo Regolamento Macchine presenta molte novità rispetto alla vecchia Direttiva (che vi avevo anticipato fin dal Giugno 2021), e molte nuove sfide da accogliere e gestire. 

E anche per chi si occupa di documentazione tecnica, cioè per coloro che preparano le informazioni per l'uso della macchina, ci sono nuove aree di conoscenza da esplorare, aree tradizionalmente più legate al mondo del software che al mondo delle macchine.

Con Davide abbiamo provato ad esaminare alcuni scenari e ipotizzare alcune soluzioni, ma il dibattito è aperto.

Il nuovo Regolamento dovrebbe essere operativo da Luglio 2023, ma ci saranno 42 mesi di transizione in cui il Regolamento e la vecchia Direttiva saranno parimenti validi, per aiutare le aziende a gestire la transizione, con tutti gli inevitabili adattamenti.

Quindi, ci sarà tempo e modo per investigare tutte le implicazioni.

Stay tuned!

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lunedì 5 aprile 2021

Una conversazione sulla documentazione del software con Ferry Vermeulen e Sissi Closs

Recentemente ho avuto l'onore ed il piacere di essere intervistato, insieme a Sissi Closs, da Ferry Vermeulen. L'intervista è stata registrata in un podcast di circa 90 minuti che potete ascoltare (e scaricare) da questo link.

Non voglio anticiparvi i dettagli di questa conversazione, dove emergono tutte le questioni principali che vanno indirizzate nella definizione delle migliori strategie per la documentazione del software.

Abbiamo parlato di Minimalismo, processi Agile, SaaS, documentazione Task Oriented, riuso dei contenuti, standard ISO (in particolare dello standard 26514 ed 82079), standard tecnici e linguistici, CCMS e altro ancora.

In 90 minuti abbiamo provato ad inquadrare un argomento estremamente complesso e spero che possiate trarne indicazioni utili, in special modo se state iniziando ad orientarvi sul tema.

Ferry è già noto ai lettori di questo blog, perché in passato ho commentato alcuni suoi straordinari articoli, tra cui:

Definizione della Dichiarazione di Conformità

Intervista sul Minimalismo al Prof. Van der Meij

Ferry Vermeulen è il Direttore Tecnico di INSTRKTIV; il blog di INSTRKTIV è tra i migliori blog al mondo per quanto riguarda le tematiche sulla Comunicazione Tecnica.

Ferry è anche membro, come me, dell'Advisory Board for Legislation and Standard (ABLS) della Tekom Europe.

Anche la Prof.ssa Sissi Closs fa parte dell'ABLS, ed è da molti anni un punto di riferimento per i suoi studenti e per tutti i professionisti del nostro settore.

Con Sissi (e con Andrea Gocke) abbiamo anche scritto un articolo "a 6 mani" sullo standard ISO/IEC/IEEE 26515.

Che dire di più? Scaricate il podcast e buon ascolto!

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domenica 24 agosto 2014

Ingegneria Documentale: intervista ad Antonio Murro

Oggi vi racconto la storia di Antonio Murro e della sua notevole idea di Ingegneria Documentale.

Ho conosciuto Antonio casualmente, su Linkedin, in un gruppo dei molti che frequento solitamente.

Antonio attualmente è il Direttore Tecnico della SiTiN s.r.l. - Sistemi e Tecnologie per l'Ingegneria Logistica - costituita nel 1992 nell’ambito del Gruppo Se.Te.L.

La SiTiN si occupa di progettare e sviluppare metodologie, tecnologie e servizi innovativi nello scenario dell’ICT applicata all'Ingegneria del Supporto Logistico.

Quando molti di noi ancora non sapevano nemmeno cosa fossero i "linguaggi taggati", Antonio, con i suoi collaboratori, già sviluppava soluzioni basate su SGML (Standard Generalized Markup Language - standard ISO 8879).

Tanto per capirci, l'attuale XML e tutti i suoi "dialetti" derivano direttamente da SGML; in particolare, XML nasce nel 1998 da una revisione dello standard SGML.

Sono certo che molti di coloro che stanno leggendo questo post, nel 1998 a stento masticavano un po' di HTML (HTML 2.0 è datato 1995).

In quegli anni, Antonio aveva già coniato il concetto di Ingegneria Documentale, una definizione geniale che riassume molte delle cose che io sto cercando di raccontare da almeno un paio d'anni, dentro e fuori da questo blog.

Ma soprattutto aveva già messo in campo soluzioni effettive, non mera teoria, per produrre documentazione tecnica applicando i principi della modularità e del riuso dei contenuti e della pubblicazione multi-target.

Infatti, in questi anni SiTiN ha prodotto sistemi documentali e manuali tecnici informatizzati rispondenti a standard/requisiti civili e militari, sia nel settore Trasporti che nel settore Difesa.

Una delle ultime fatiche di Antonio e del suo team è SGP Lite, un'applicazione innovativa che  può essere eseguita da un tablet (sistemi iOS, Android e Windows 8) e fornisce un'interessante soluzione di documentazione tecnica  che integra testi, immagini e animazioni 3D.

Questa App si basa su un DB documentale conforme ad S1000D, uno standard della famiglia XML molto diffuso in ambito militare ed aereonautico.

SGP Lite rappresenta plasticamente quello che sostengo ormai da tempo e di cui spesso ho parlato su questo blog e nelle conferenze di Bologna ed Aix en Provence, cioè un nuovo approccio alla realizzazione e all'uso della documentazione tecnica, ove il formato PDF non è più "il formato" della documentazione tecnica del futuro ma solo uno dei possibili formati di output e nemmeno il più comodo o interessante per gli utenti.

Immaginatevi su una piattaforma petrolifera o in un impianto militare, magari in situazioni di operatività non necessariamente comode o senza l'accesso alla rete.

Immaginate di avere un dispositivo leggero e comodo come un tablet dove potete consultare rapidamente SOLO LE INFORMAZIONI CHE VI SERVONO per realizzare un task di manutenzione, con un help online embedded e l'ausilio aggiuntivo di un'animazione 3D che illustra la sequenza di smontaggio di un particolare dispositivo, magari di una valvola idraulica, di un'antenna radar o di un sistema d'arma.

Immaginate di barattare tutto ciò con un pesante manuale cartaceo di 500 pagine...
fareste a cambio?

Dopodichè nessuno vi impedisce di stampare le informazioni racchiuse in SGP Lite ANCHE in formato cartaceo... ma, appunto, eventualmente, ANCHE.

Oggi per molti un'applicazione come SGP Lite è un oggetto che potrebbe essere ancora declinato al tempo futuro, mentre per Antonio e i suoi è solo la logica conseguenza di premesse concettuali e competenze strutturate fin dalla fine del secolo scorso.

Ecco perchè mi piace parlarne, perchè la storia di Antonio è una storia di eccellenza, di visionario coraggio e di competenza tecnica, di cui siamo ricchi in Italia ma che spesso rimangono realtà isolate, poco note, poco supportate da un "sistema paese" che tendenzialmente non favorisce (quando non ostacola) certi percorsi di grande qualità tecnica.

Sono andato a trovarlo di recente, negli uffici della Si.Ti.N a Roma, nei pressi di Via Laurentina all'EUR; ci siamo trovati subito in sintonia, scambiando idee e "raccontandoci" attraverso i nostri personali percorsi professionali, scoprendo via via più di un punto di contatto fra le nostre rispettive visioni.

Questa è l'intervista che mi ha concesso (Al=Alessandro, An= Antonio).

Al: Quando e come nasce il concetto di Ingegneria Documentale?
An: Il concetto di Ingegneria Documentale nasce nel 1996 quando la SiTiN vince la prima gara per lo sviluppo del primo IETM (Interactive Electronic Technical Manual) italiano basato su SGML, per la Marina Militare Italiana. Era il primo esempio di Manuale Interattivo con integrazione ad una banca dati Oracle; di fatto l'applicazione permetteva di estrarre i dati per comporre il catalogo direttamente dalla banca dati, aggiornando
dinamicamente il manuale al variare del Data Base. Altri esempi di Ingegneria Documentale si sono poi succeduti negli anni, a partire dal progetto per l'ufficio codificazione materiali (U.Co.Mi.) dove si
supportavano gli specialisti nella codifica dei materiali mediante un'applicazione basata sulla stesura delle Guide all'Identificazione degli Articoli (GIA) in SGML e la loro presentazione nel processo di codifica sia nel caso di mandatorieta' sia a richiesta nel caso di quesiti opzionali. Questo
progetto fu presentato anche a San Diego in USA al congresso di Codifica e risultò fra i più innovativi per l'epoca (1998). Purtroppo, come accade spesso, in Italia non ci fu un seguito.

Altri progetti successivi hanno integrato documentazione elettronica basata su SGML con multimedia per l'addestramento o la conoscenza (Museo Digitale Web sviluppato con l'Università La Sapienza per la RAI). Nei nostri progetti, anche se sub-fornitori, abbiamo sempre coniugato lo sviluppo di una commessa operativa con l'attività di ricerca e sviluppo.

Al: IBM inizia a lavorare su DITA nel 2001 e solo nel 2005 viene rilasciata da OASIS la versione 1.0 di DITA. Nel 2005 tu lavoravi da circa 10 anni su idee analoghe e le realizzavi producendo documentazione per i tuoi clienti. Che significa essere un innovatore in largo anticipo sui tempi, specialmente in Italia?
An: Nel corso degli anni abbiamo imparato che in Italia una società piccola come la nostra può  essere innovatrice ma non lo deve e sottolineo "non lo deve"essere troppo, perché i Clienti altrimenti vedono in te un possibile pericolo non capendo gli obbiettivi a cui punti. Abbiamo imparato che bisogna essere al massimo un paio di anni avanti, aspettando che i ns Clienti maturino certe necessità e quindi farti trovare pronto a fornirgli una soluzione nel momento in cui serve loro.

Al: Come vedi il futuro della Documentazione Tecnica?
An: Non posso che vederlo come ho sempre fatto: disporre dell'informazione necessaria nel modo più veloce e preciso possibile. Questo vuol dire, secondo me, fornire delle chiavi di accesso semplici e precise. L'XML, in particolare lostandard S1000D, hanno tutte le potenzialità e la predisposizione in tal senso. Occorre solo pensare che fare un investimento oggi nel generare la propria documentazione in linguaggio taggato può sembrare inizialmente più oneroso ma sicuramente porta a dei benefici successivi ineguagliabili.

Al: Parlami di SGP Lite.
An: SGP Lite nasce da un'intuizione. Dai feedback di Società ns Clienti, che ricevono indicazioni direttamente dagli utenti finali, spesso emergeva il desiderio di avere degli strumenti semplici per la consultazione della documentazione elettronica (Browser), ma allo stesso tempo potenti come quelli presenti sui server. Da qui l'idea delle App su tablet che leggessero direttamente i Data Module in XML in S1000D. Quindi la possibilità di avere tutte le potenzialità della documentazione interattiva senza la necessità di strumenti complicati. A questo ovviamente abbiamo aggiunto la possibilità nativa della S1000D di gestire i multimedia per dar vita ad uno strumento che permettesse, sia da un
punto di vista di supporto alla manutenzione che da un punto di vista di addestramento, di coniugare la completezza delle informazioni testuali con la medialita' di un video o di una simulazione. Il tutto su un dispositivo mobile che permettesse di avere il tutto anche in luoghi non coperti da accesso alla
rete.

Al: Un'altra parte fondamentale dei vostri servizi è l'attività di formazione, in modalità e-learning e multimediale, che si sviluppa come elemento complementare alle soluzioni di documentazione e che si integra strettamente con esse.
An: È vero, la formazione e' parte integrante dei ns servizi, siamo nati con la documentazione e l'addestramento fatti in maniera tradizionale, ma l'evoluzione ha camminato di pari passo in entrambe le discipline portandoci ovviamente già nel passato ad un'integrazione fra le due. 
Oggi tale integrazione è sempre più stretta; nella versione 4.1 della S1000D, hanno inglobato anche tutta la gestione del training. È un segnale che le due cose possono e devono essere integrate, anche perché lo standard dell'e-learning, lo SCORM, e' basato sull'XML strutturato e quindi anch'esso su linguaggio taggato.

Al: Oggi dove si colloca la proposta di Si.Ti.N e cosa vi proponete?
An: Oggi la Si.Ti.N. propone ai clienti la propria piattaforma TPS (Technical Publication System), una soluzione che permette di generare e "mantenere allineata" e in configurazione, a partire dagli studi logistici, tutta la documentazione, sia essa tecnica che didattica, fornendo in uscita, a partire da un unico data base documentale S1000D XML, sia documentazione elettronica fruibile via web/tablet/dispositivi mobili, che eventualmente il PDF o la documentazione didattica via Power Point o a breve via e-learning.



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mercoledì 15 gennaio 2014

Intervistato da Gianni Angelini per COM&TEC

Vi segnalo una mia breve intervista pubblicata sul sito della COM&TEC e concessa a Gianni Angelini. Gianni ha voluto mettere a confronto la mia testimonianza di socio "collaudato" (il prossimo sarà il 4° anno) con quella di Anna Villa, una nuova socia.

COM&TEC sta "su piazza" da 10 anni e fornisce molti servizi ai soci, in particolare sul piano della formazione.

Su questo tema, potete leggere anche un'intervento del presidente dell'associazione, Prof. Ottavio Ricci.

Sapete come mi stia a cuore il problema della formazione.

Esiste in Italia un circolo vizioso che dobbiamo a tutti i costi cercare di spezzare.

La professione del Comunicatore Tecnico non è riconosciuta perchè non esistono percorsi formativi ufficiali e ben delineati, come avviene in tutti i paesi occidentali, in particolari nei paesi anglosassoni e anche in altri grandi paesi asiatici come l'India.

Ma non essendo una professione ben riconosciuta, non viene nemmeno ravvisata la domanda di formazione che dovrebbe condurre a strutturare un offerta formativa di livello universitario o equiparabile.

Credo che sarebbe interesse di tutti fare pressione, sia entro il perimetro associativo che fuori da esso, per determinare una svolta su questo punto.

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venerdì 23 agosto 2013

La mia "prima volta" con Flare: intervistato da Petra Dal Santo

In un post dello scorso Giugno vi avevo segnalato che ero molto impegnato con un "giocattolo nuovo", MadCap Flare.

Verso la metà di Luglio ha visto la luce il primo Help OnLine realizzato con Flare, per la nuova edizione della piattaforma software prodotta dall'azienda in cui lavoro. Petra Dal Santo, di cui vi ho parlato spesso negli ultimi mesi, ha voluto intervistarmi nella veste di "apprendista entusiasta" di Flare.

Potete leggere l'intervista nel suo blog.

Ho subito fatto presente a Petra che, ad oggi, non sono certamente un "super-esperto" di Flare, come del resto nessuno che abbia realizzato un solo progetto con una qualsiasi nuova tecnologia.

Ma a Petra interessava proprio il punto di vista di un "apprendista", che sta imparando ad usare una nuova tecnologia con una finalizzazione precisa, cioè un risultato che DEVE essere ottenuto in tempi molto stretti e ben definiti.

In generale, imparare una tecnologia nel "comodo" percorso didattico che si può intraprendere in un corso di formazione, per quanto ben fatto e di livello, è cosa diversa da una situazione del tipo "learning by doing", in cui mentre impari hai le scadenze del progetto che bussano alla porta del tuo ufficio e quello che impari deve tradursi, in tempo reale, in soluzioni efficaci ed effettive.

Ed era proprio questo il senso dell'intervista di Petra.

Buona lettura!



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lunedì 8 aprile 2013

Ospite del blog "Translator Thoughts": un'intervista sulla professione del Technical Writer

Translator Thoughts è il blog di Chiara Grassilli, una traduttrice professionista che si è laureata a Bologna ma che ora vive e lavora in Inghilterra, dove segue anche un Master in Lingue.

Chiara ha partecipato ai 3 webinar introduttivi sulla professione del Technical Writer che ho condotto per la EST. La scorsa settimana mi ha chiesto un'intervista in inglese per i lettori del suo blog.

Chi ascolterà la registrazione audio, avrà chiaro il senso delle mie parole quando dico che sto continuando a studiare per migliorare il mio inglese!

Oltre alla registrazione (circa 21 minuti), c'è la trascrizione completa dell'intervista. Il blog di Chiara è nato da poco, ma ha già un suo pubblico e propone tematiche molto interessanti per chi si interessa di traduzione e scrittura tecnica. Chiara mi colpito per l'energia e la determinazione che mi ha comunicato quando mi ha parlato del suo lavoro e delle sue scelte.

Rimarremo in contatto e spero di poterla ospitare nella mia sessione Open Blog.

La ringrazio per la sua gentilezza e le faccio un "in bocca la lupo" per la sua professione ed il suo blog. Leggi questo articolo...