martedì 27 aprile 2010

Saper scrivere ... il White Paper comparativo

Quando vogliamo migliorare la nostra conoscenza su un certo argomento o su un prodotto, la prima cosa che facciamo è collezionare una certa quantità di informazioni su di esso. Al termine di questa prima fase, quando pensiamo di aver almeno inquadrato la questione nelle sue linee
principali, ci viene voglia di confrontare i dati in possesso con altri dati, relativi allo stesso argomento o inerenti ad un prodotto simile (per tipologia, per fascia di prezzo o altro).

La "comparazione" è la fase in cui otteniamo informazioni più strutturate e di più elevata qualità sull'argomento che ci interessa.

Un White Paper "comparativo" è un tipo di WP estremamente utile quando si vogliano confrontare più soluzioni distinte appartenenti allo stesso segmento di mercato o della medesima tipologia.

In genere, un WP di questo tipo può essere anche visto come un documento di approfondimento che fa seguito al WP tecnico di cui abbiamo già parlato nel post precedente.

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domenica 25 aprile 2010

Saper scrivere ... il White Paper tecnico

Un White Paper di tipo "tecnico" riveste un ruolo fondamentale nell'illustrare le caratteristiche salienti di una soluzione.

In questo tipo di WP bisogna avere la capacità di presentare tutti i dati tecnici necessari alla comprensione di un problema, senza però entrare troppo "in verticale" nei dettagli della soluzione medesima.

Questa necessità è principalmente legata al fatto di non fornire un gratuito vantaggio ai competitors, ma anche al fatto che è prioritario illustrare "il corpo armonico" della soluzione da ogni punto di vista, senza distogliere l'attenzione del lettore in inutili approfondimenti che possono esere chiariti in un secondo momento.
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martedì 20 aprile 2010

Quanti tipi di White Paper potremmo scrivere?

Quanti tipi di WPs è possibile realizzare? E' una domanda legittima ma non è possibile fornire una risposta esatta. Nel post del 6 Marzo 2010 ho appena accennato ad una possibile classificazione, imperniata sul tipo di messaggio che volevamo comunicare; ora proverò ad essere più preciso, senza alcuna pretesa di esaurire le possibili tassonomie.

Nella mia esperienza mi sono imbattuto in ALMENO 4 tipi di White Papers:
  • WP "sullo stato dell'arte"
  • WP "tecnico"
  • WP "comparativo"
  • WP "sullo scenario futuro"

In questo post iniziamo a parlare del White Paper "sullo stato dell'arte".
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venerdì 16 aprile 2010

Saper scrivere... la Lettera di Referenze

La Lettera di Referenze è una di quelle composizioni standard tipiche di ogni ambiente professionale.

Quando ci si candida ad una nuova posizione lavorativa, questo tipo di lettera spesso accompagna il CV e la Lettera di Presentazione.

Ma a differenza di questi ultimi due documenti, la Lettera di Referenze deve essere scritta dal vostro ex-datore di lavoro (o da un docente col quale avete collaborato o da un professionista riconosciuto di un certo settore) il quale, attraverso di essa, sarà in grado di testimoniare che avete lavorato per lui e nella quale potrà delineare le caratteristiche salienti della vostra personalità e del vostro skill professionale, allo scopo di valorizzare la qualità del lavoro svolto.

La lettera dovrà dare una impressione positiva di voi e delle vostre capacità.

Ma come deve essere strutturata una lettera di presentazione?

Alcuni elementi fondamentali sono elencati di seguito:

  • il nome della persona (del lavoratore)
  • la data di inizio e fine del rapporto di lavoro
  • la natura/tipo di mansione svolta
  • un apprezzamento sull'onestà e sull'impegno della persona
  • un breve elenco delle principali competenze acquisite e dimostrate in azienda
  • il motivo per cui il lavoratore ha deciso di lasciare la vecchia occupazione
  • il rammarico nell’aver perduto il lavoratore in oggetto
  • la disponibilità nel fornire eventuali ulteriori dettagli necessari in merito alla persona, specificando un recapito a tale scopo
  • firma dell'estensore della lettera, accompagnata dalla specifica del ruolo occupato

Di seguito vi propongo un esempio:


Come sottolineo sempre in questi casi, quello che vi ho proposto è solo un esempio che può essere opportunamente modificato ed arricchito.
Ad esempio, si potrebbe ampliare la sezione delle competenze, ma senza esagerare, non è un CV dove si fornisce un elenco dettagliato delle conoscenze professionali di una persona.

Una Lettera di Referenze non dovrebbe MAI superare le dimensioni di una cartella standard (1800 battute), cioè una facciata di un foglio A4; generalmente, 1000-1200 battute dovrebbero essere sufficenti.

La valenza di una Lettera di Refererenze non è nella lunghezza o nell'esposizione dettagliata del vostro skill, ma nel fatto di saper trasmettere un senso di apprezzamento, fiducia ed affidabilità nel vostro operato.

domenica 4 aprile 2010

Soluzioni: conoscere un tool non significa saper scrivere

Ultimamente mi è capitato di ricevere offerte di lavoro in cui veniva richiesta la conoscenza di un particolare ambiente di sviluppo o di un certo tool XML-based.

Ho l'impressione che si stia diffondendo la malsana idea che per scrivere un white paper, un scheda tecnica, un manuale d'installazione, una scheda di collaudo o una quick-start guide sia necessario e sufficente conoscere semplicemente un particolare strumento grafico o di editing.

Se volessimo fare un parallelo è come se, rivolgendovi ad un falegname per farvi fare una armadio su misura o ad un fabbro per realizzare i manufatti in ferro di un edificio, voleste preliminarmente verificare che tipo di martello utilizzano... come se il buon risultato che vi aspettate di ottenere debba dipendere dal martello e non da quello che alberga nella testa e nella cultura professionale del falegname o del fabbro.

Questa sensazione mi è stata confermata da un articolo scritto da Stephen Few, in cui il guru della Visual Business Intelligence illustra un caso di studio emblematico in tal senso.

In questo articolo, Stephen illustra alcuni dashboard non particolarmente efficaci e che vengono messi a disposizione da alcuni prodotti.
Il fatto di utilizzare abitualmente tali prodotti tende ad "anestetizzare" la sensibilità degli utenti che rischiano di abituarsi a soluzioni di scarsa efficacia.

Vi invito a leggerlo per rendervi conto che affidarsi ciecamente agli "strumenti" può non essere particolarmente saggio e anzi può "impoverire" i contenuti che state strutturando.