venerdì 15 febbraio 2019

L'Artigiano di Babele compie 10 anni


10 anni di blog!

E chi se lo aspettava?

All'inizio è stata una scommessa al buio.

Poi si è trasformato in una "palestra" dove ho trovato stimoli e idee per crescere ed affinare "i muscoli della scrittura".

Poi è diventato anche un "salotto" dove mi è capitato di incontrare tanti colleghi e appassionati della scrittura tecnica.

Ma anche un "laboratorio", dove proporre tante diverse chiavi di lettura sulle tematiche professionali che ho affrontato.

Circa 343.000 visite in 10 anni, poco più di 34.000 all'anno, quasi 2.000 al mese, circa 70 al giorno, tutti i giorni, per 10 anni!

Un percorso partito da qui e tanti passaggi chiave, con alcuni momenti di svolta, come questo, oppure questo.

E poi tanto altro ancora.

Nel 2009 mi sentivo un artigiano, alla continua ricerca di strumenti, metodi e processi che mi hanno progressivamente portato all'essenza della Comunicazione Tecnica, che si basa "sull'ingegneria dei contenuti" (bellissima espressione del mio amico Antonio Murro).

341 articoli (e con questo 342), ognuno dei quali rappresenta un passaggio di crescita, lo snodo di un ragionamento, una proposta di confronto rivolta a tutti i miei lettori, alla luce del sole.

Ma stasera non ho voglia di stilare troppe statistiche, fare grafici e analisi, recuperare indicazioni nascoste nei dati.

Voglio solo voltarmi indietro per vedere quanta strada ho percorso con questo compagno di viaggio, il mio blog, in attesa di tutta la strada futura ancora da fare.


A presto!
:-)



Leggi questo articolo...

sabato 9 febbraio 2019

Revisione della Direttiva Macchine: quali sono gli orientamenti?

Oggi vi segnalo un contenuto molto interessante, presente sul sito della Commissione Europea, nell'area del Diritto e precisamente per quanto inerente al processo di revisione della Direttiva Macchine.

In questa sezione sono elencati, attualmente, 72 pareri di varie organizzazioni professionali europee in merito:

  • alla necessità di revisionare la Direttiva Macchine
  • ai principali aspetti da tenere in considerazione nella eventuale attività di revisione

Fra questi pareri, potete leggere anche la posizione della European Association for Technical Communication - tekom Europe.

Lo scorso anno è stato elaborato un Position Paper che chiariva l'orientamento della tekom Europe sull'argomento e metteva in risalto alcune aree strategiche, tra cui l'annosa questione di poter fornire agli utenti le istruzioni per l'uso del prodotto in formato digitale.

Con questo parere si ribadisce il punto e si sottolinea anche il ruolo delle autorità di sorveglianza nel far rispettare l'applicazione degli standard.

E' interessante anche fare una panoramica dei diversi pareri di altre organizzazioni, per farsi un'idea di come potrebbe orientarsi la Commissione Europea in merito alla necessità di operare una revisione della Direttiva.

Il mio parere è ben noto.

Io ritengo che la Direttiva Macchine fosse già datata nel momento in cui è stata pubblicata e nell'ambito dell'Advisory Board for Standard and Legislation della tekom Europe ho tentato di dare un piccolo contributo nella direzione dell'innovazione.

Personalmente, credo che si dovrà poi fare sempre più attenzione al problema della cyber-security,  un aspetto che diverrà cruciale nei prossimi anni, in cui avremo macchine sempre più "intelligenti e connesse" in ecosistemi IoT based.

Uno dei maggiori meriti della Direttiva Macchine è proprio quello di sottolineare gli aspetti relativi alla sicurezza nell'uso delle macchine e immaginate cosa potrebbe accadere, nel futuro, se un hacker potesse prendere il controllo di macchine cooperanti in un qualsiasi sistema di produzione o di trasporto o medicale o... fate voi!

Leggendo i diversi pareri emerge questo aspetto anche nelle riflessioni di altre organizzazioni.

Vediamo ora come evolverà la situazione.
A presto!


Leggi questo articolo...

giovedì 24 gennaio 2019

Nuova versione dello standard ISO/IEC/IEEE 26515: Agile User Information

Stasera vi segnalo un articolo che ho scritto insieme a Sissi Closs ed Andrea Gocke, pubblicato sul sito della tekom Europe.

L'articolo illustra i tratti salienti del nuovo standard ISO/IEC/IEEE 26515, pubblicato a Dicembre del 2018.

Lo standard suggerisce le best practice per gestire lo sviluppo delle informazioni per gli utenti nell'ambito di organizzazioni che adottano processi di sviluppo Agile.

Come alcuni di voi sanno, faccio parte dell'Advisory Board for Standard and Legislation della tekom Europe e, tra le altre cose, ho collaborato molto attivamente alla revisione di questo standard.

Vi rimando alla lettura dell'articolo per i dettagli, ma qui voglio elencare brevemente alcuni elementi fondamentali che possono esservi utile per capire l'effettivo valore di questo standard dal punto di vista di un Comunicatore Tecnico.


INFORMAZIONI PER GLI UTENTI, NON DOCUMENTAZIONE

La classica prospettiva della documentazione orientata al "manuale", quindi una struttura gerarchico-sequenziale, è morta.

Le informazioni per gli utenti oggi sono "ingegnerizzate" a partire da un set di elementi riutilizzabili in una logica multi-canale e multi-formato.

Quindi parliamo di "user-assistance", di informazioni che possono essere fruite da sistemi multimediali che utilizzano animazione, video e audio, realtà aumentata, interfacce software: è "l'informazione intelligente", parametrizzabile in base al contesto, agli eventi, al profilo dell'utilizzatore... e ad altri criteri.

Il vecchio manuale cartaceo c'è ancora, ma sempre più sullo sfondo e marginale.

Per questo motivo abbiamo deciso di usare un concetto più ampio: informazioni per gli utenti.


AGILE = NESSUNA DOCUMENTAZIONE? FALSO!

Molte aziende in tutto il mondo utilizzano processi agili per sviluppare i loro prodotti.

Lo sviluppo agile si basa su un insieme di principi e metodologie basate sui principi descritti nel Manifesto Agile pubblicato nel 2001.

Sviluppo iterativo ed evoluzione dei requisiti, attraverso la collaborazione tra team cross-funzionali e auto-organizzanti, per  produrre, ad ogni iterazione, funzionalità pronte per essere utilizzate dal cliente. Al termine di ogni iterazione, analisi di quanto prodotto e feedback dei clienti per migliorare la prossima iterazione.

In questa dinamica, viene quasi azzerata del tutta la "documentazione interna" associata al processo di sviluppo del prodotto.

Ma rimane intatta la necessità di produrre le informazioni per l'utente che dovrà usare il prodotto!


IL RUOLO DEL COMUNICATORE TECNICO VIENE VALORIZZATO

Questo standard promuove anche un ruolo più centrale dei Comunicatori Tecnici nella catena dello sviluppo di valore del prodotto, lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

In Agile non si dispone di documentazione dettagliata a supporto dello sviluppo del prodotto. Un'iterazione dura soltanto 2-4 settimane, non ci sono tempi morti.

Il Comunicatore Tecnico deve far parte del team di sviluppo, stare gomito a gomito con gli ideatori e sviluppatori del prodotto, diventare in una certa misura "esperto del prodotto".

Altrimenti non può scrivere informazioni per gli utenti a cui è destinato il prodotto!

Un esempio? Trovatemi un collega che documenta delle API dentro una logica di processo Agile e che non sia in grado anche di leggere e capire, almeno a grandi linee, il codice (JAVA, C++, etc.) che deve documentare.

Non perdete tempo... non lo troverete mai!

Questo e molto altro troverete in questo standard.

Prossimamente, scriverò qualche articolo per dettagliare alcune questioni che ritengo rilevanti.

Intanto, qui potete acquistare lo standard.

A presto!

Leggi questo articolo...