giovedì 1 gennaio 2026

Sei un Comunicatore Tecnico? Fai un auto-test delle tue competenze

Questo mio primo post del 2026 è ispirato ad un post scritto recentemente da Steev Kundukulangara su Linkedin.

Steev ha proposto questo diagramma in cui sono elencate le competenze, organizzate per domini concentrici, che oggi deve avere un comunicatore tecnico:


FOUNDATION

Nella cerchia più interno ci sono le competenze "di base", quelle che fino agli anni 90 del secolo scorso erano più che sufficienti per identificare un professionista della scrittura tecnica. Come ho sempre sostenuto, per fare lo scrittore tecnico bisogna basicamente "saper scrivere". Tali competenze sono assolutamente necessarie, ma non sufficienti, perchè la scrittura tecnica è "un processo" (vedi gli standard IEC/IEEE 82079-1:2019ISO/IEC/IEEE 26514:2022).


DOCUMENT DEVELOPMENT LIFE CYCLE (DDLC)

Gli elementi essenziali che definiscono "il processo" di sviluppo della documentazione trovano una collocazione nella seconda cerchia, dove iniziamo ad isolare alcune fasi fondamentali del processo. Queste competenze possono essere supportate da altri standard (oltre all'82079-1 e al 26514) quali ad esempio:


ADVANCED CONTENTS & TOOLS

La gestione del processo di documentazione richiede l'utilizzo di strumenti specifici per la gestione ed il riuso dei contenuti. I Component Content Management System (vedi lo standard ISO/IEC/IEEE 26531:2023) sono lo strumento principale per governare il processo di sviluppo della documentazione tecnica. 

Altri strumenti utili, ma non indicati nel diagramma, sono i Learning Management System (LMS) ed i Computer Aided Translation Tools (CAT Tools). Tutti questi strumenti sono indispensabili per governare la redazione e l'aggiornamento dei contenuti: vi posso assicurare che ancora oggi ci sono aziende che ignorano tali strumenti o li utilizzano in modo inefficace.


INFORMATION ARCHITECTURE (IA) & USER EXPERIENCE

Qui arriviamo "al cuore" della professione, in una visione moderna della stessa: "l'Ingegneria dei Contenuti" in molti casi deve arrivare PRIMA e deve essere prevalente rispetto alla SCRITTURA. 

Su questo concetto sto "martellando" la vostra attenzione da molti anni, spesso entrando in conflitto con colleghi "più tradizionalisti" che sostenevano che i manauli dovessero essere scritti con un focus specifico sulla lingua e la terminologia. 

Come vedete dal diagramma, il governo della lingua e della terminologia sono compresi nella cerchia più interna: in qualche modo, sono "banali", nel senso che vanno dati per scontati e acquisiti. Anche l'annosa questione dei cosiddetti "linguaggi controllati" va considerata ormai una questione "di retroguardia": non è lì che si vince la battaglia della modernità.

Specialmente nell'era degli LLM e della AI Generativa, LA STRUTTURA delle informazioni (e in questo senso, standard tecnici come DITA e S1000D possono avere un ruolo dominante) e le meta-informazioni associate (il TAGGING), sono la base da cui partire per definire il dominio delle informazioni associate al prodotto.

Nel definire "l'Ingegneria dei Contenuti" i CCMS, gli LMS e i CAT Tools vi aiutano a gestire le varie fasi del processo e a "tenere insieme le cose" ma da soli non risolvono il problema: siete voi che dovete definire le relazioni che "legano" i vostri contenuti. 

E se sarete in grado di farlo, l'AI vi potrà aiutare ulteriormente a far emergere relazioni "implicite" nella vostra architettura. Con l'AI potete anche velocizzare la fase di TAGGING, ma la vostra supervisione e la padronanzadegli strumenti non è sostituibile.


FUTURE & INNOVATION

Qui arriviamo nel dominio dell'AI, dei Knowledge Graphs, dei Chatbot. 

Tutta roba che fallirà miseramente se non avete fatto "i compiti a casa", cioè se non avete costruito un Ingegneria dei Contenuti solida. Tutti i "fuffa Guru dell'AI", che trovate su Linkedin e che vi promettono soluzioni miracolose, vi stanno mentendo. Come faccio a dirlo?

  1. Perchè sulla gestione e costruzione dei contenuti ne so più di loro.
  2. Perchè io non vi devo vendere nessuna soluzione miracolosa.
  3. Perchè quando vi descrivono la loro soluzione miracolosa, non fanno cenno alla "fatica" che bisogna fare per definire una corretta gestione dei contenuti.
E "il percorso della fatica" è proprio quello che vedete visualizzato nel diagramma: dalla cerchia più interna a quella più esterna.

Il Gatto e la Volpe dell'AI vogliono convicervi a sotterrare le vostre monete d'oro nel Campo dei Miracoli: ma voi potete evitare di fare i Pinocchi.

I consulenti bravi sono quelli che verrano nella vostra azienda e prima di proporvi una soluzione AI-based, studieranno i vostri contenuti e metteranno in evidenza tutti i punti deboli e i difetti che possono essere corretti, proprio attraverso "il percorso della fatica": perchè a questo mondo non esistono pasti gratis. Poi, quando avranno messo in ordine i contenuti, li daranno in pasto all'AI e in quel caso si potranno avere risultati davvero utili.

Prima dell'AI, ci sono i dati di cui l'AI si nutre: dovete assumere la governance dei vostri dati. 

Declinando questo concetto nel campo della Comunicazione Tecnica, significa sviluppare tutte le competenze ed utilizzare tutti gli strumenti indicati nel diagramma... e forse anche qualcosa che nel diagramma non ha trovato posto.

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Detto questo, ancora un grazie a Steev per lo spunto.

E in quanto a voi, quante delle competenze presenti nel diagramma ritenete di possedere?
Può essere un modo interessante per fare un rapido auto-test e iniziare l'anno col piede giusto.

E quindi... un grande 2026 per tutti voi!


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