In questo blog, in più di un frangente, vi ho parlato della lettera di Presentazione (Motivazione), cioè di quel documento che DEVE accompagnare un CV e che spesso svolge un ruolo decisivo al fine di "farsi scegliere" da un selezionatore del personale per poter sostenere un colloquio di lavoro.
Oggi vi segnalo un articolo di Jobonline inerente ad una ricerca condotta dalla società di recruiting Robert Half.
Tale ricerca, effettuata su un campione di circa 2000 manager (di cui 200 italiani), dimostra come la stragrande maggioranza dei manager coinvolti nel processo di selezione (71%) ponga l’accento innanzitutto sulla lettera di Presentazione che accompagna la candidatura. Per chi voglia approfondire l'argomento, vi rimando ai post seguenti:
Saper scrivere... la lettera di Presentazione
Lettera di Presentazione: qualche esempio
Leggi questo articolo...
mercoledì 15 giugno 2011
mercoledì 8 giugno 2011
Ho cambiato azienda... è nata CrossIdeas!
Da qualche giorno è nata CrossIdeas!
E quando nasce una nuova azienda è sempre una buona notizia.
E quando nasce una nuova azienda è sempre una buona notizia.
CrossIdeas è la nuova denominazione dell'azienda che ha creato IDEAS, soluzione per l'Identity and Access Governance, ed è figlia di un'operazione di management buy-out da Engiweb Security, la società per la quale ho lavorato negli ultimi 10 anni.
Alberto Ocello, CEO di CrossIdeas, ha dichiarato: "IDEAS è considerata da numerosi analisti internazionali una tra le più innovative soluzioni nell'area dell'Identity Governance Risk and Compliance... CrossIdeas ci consentirà di operare sul mercato internazionale attraverso nuove strategie di prodotto e partnership finalizzate a migliorare il valore della soluzione ".
Questa azienda si configura propriamente come un'azienda "di prodotto", leader nel campo delle soluzioni per l'Identity Management e la Risk Governance delle grandi organizzazioni, nonchè nella ricerca e l'innovazione di nuovi paradigmi di Role Mining.
In CrossIdeas continuerò ad occuparmi della progettazione, realizzazione e gestione di tutta la documentazione aziendale, in qualità di Technical Documentation Manager (... scritto così sembra veramente fico!).
In aggiunta mi occuperò, nel ruolo di Technical Trainer, di definire e progettare le attività di formazione sia relative al personale interno che verso i partner aziendali che utilizzeranno i nostri prodotti... e quindi anche qui documenti a go-go!
Quando inizia una nuova avventura cambiano le prospettive, aumentano gli stimoli e le relative difficoltà fanno parte del gioco. Ci sarà tanto da lavorare, specie nei primi 6-12 mesi, e di certo non avrò nemmeno il tempo per spararmi su un piede!
Tuttavia farò il possibile per non trascurare il blog e ho in mente anche qualche sorpresa per la prossima estate.
Senza nulla a pretendere... volevo rendervi partecipi! Leggi questo articolo...
Categoria:
Il mestiere del TW
sabato 4 giugno 2011
Come farsi riconoscere in rete: la tavola periodica dei "Ranking Factors"!
Oggi ho trovato in rete una cosa molto interessante, the Periodic Table of SEO Ranking Factors, una tavola periodica del tutto simile a quella classica degli elementi chimici, in cui sono evidenziati i fattori fondamentali che contribuiscono ad aumentare o diminuire il nostro "page rank".
La struttura della tavola viene illustrata in maniera molto efficace e potrete facilmente rintracciare molti dei concetti che ho affrontato nei post del mese di Aprile e di Maggio, a partire dal primo datato 14 Aprile.
Ad esempio, tra i fattori premianti che sono sotto il nostro diretto controllo (in alto a sx nella tavola), sono indicati la qualità dei contenuti, la struttura HTML della pagina e se la gerarchia delle pagine del sito favorisca il crawling dei motori di ricerca.
Vi sono poi dei fattori che sono parimenti importanti ma che generalmente non sono sotto il nostro controllo (anche se ho in parte contestato questa schematizzazione):
Vi lascio la curiosità di indagare questa tavola che riassume in maniera sintetica e graficamente efficace molte delle variabili che entrano in gioco quando vogliamo realizzare dei contenuti Web "di successo" e che io ho solo parzialmente illustrato nei post precedenti, scegliendo di trattare brevemente solo le variabili che ritenevo più interessanti.
Tenete presente che gli algoritmi di Google tengono conto di ben 200 fattori principali e circa 10.000 fattori secondari! Ecco perchè diventare un SEO Expert non è banale!
Categoria:
Tips and Tricks
venerdì 27 maggio 2011
Come farsi riconoscere in rete... altri spunti.
A partire dal post del 14 Aprile e in quelli sucessivi, ho cercato di fornirvi alcuni elementi di base per capire come si possano rendere più "interessanti" i nostri contenuti rispetto ai criteri che utilizzano i Motori di Ricerca per costruire il "page rank", cioè la classifica delle pagine internet più "rispondenti" ad un set di parole chiave indicate da un utente.
Oggi vi segnalo velocemente un articolo di Michael Cohn, che è fondatore e Chief Technology Officer della CompuKol Communications LLC.
Nell'articolo sono citate alcune delle tematiche che ho affrontato anche io ed altri elementi aggiuntivi.
Non è finita qui... ma per oggi si. Leggi questo articolo...
Oggi vi segnalo velocemente un articolo di Michael Cohn, che è fondatore e Chief Technology Officer della CompuKol Communications LLC.
Nell'articolo sono citate alcune delle tematiche che ho affrontato anche io ed altri elementi aggiuntivi.
Non è finita qui... ma per oggi si. Leggi questo articolo...
Categoria:
Tips and Tricks
domenica 22 maggio 2011
Il paradiso del Technical Writer... ma proprio tanta roba!
Vi capita a volte di navigare "a zonzo", seguendo un filo non troppo certo, magari mentre vi state rilassando un pò sul divano, alla fine della giornata, mentre il televisore è accesso su un programma a caso... beh, a me capita.
E quando sto in questa particolare condizione, già predisposto allo spegnimento del cervello, mi capita, senza alcun merito, di trovare delle "hidden gems", delle perle nascoste come la Technical Communication Library, che mi "risvegliano" l'attenzione.
Per chi si interessa di comunicazione tecnica è una specie di "paese dei balocchi", con migliaia di articoli e documenti di ogni genere, suddivisi per categorie e prodotti.
Qualche curiosità? Ho trovato indicizzato un articolo del 1878, di tal Sanders, purtroppo non accessibile, intitolato "How to Make our Ideas Clear". Come vedete, le grandi domande sono sempre attuali... come ci insegnano Dante, Shakespeare, Kant,... e Sanders!
Io ho appena iniziato a scalare questo Everest di contenuti in continuo aggiornamento... divertitevi! Leggi questo articolo...
E quando sto in questa particolare condizione, già predisposto allo spegnimento del cervello, mi capita, senza alcun merito, di trovare delle "hidden gems", delle perle nascoste come la Technical Communication Library, che mi "risvegliano" l'attenzione.
Per chi si interessa di comunicazione tecnica è una specie di "paese dei balocchi", con migliaia di articoli e documenti di ogni genere, suddivisi per categorie e prodotti.
Qualche curiosità? Ho trovato indicizzato un articolo del 1878, di tal Sanders, purtroppo non accessibile, intitolato "How to Make our Ideas Clear". Come vedete, le grandi domande sono sempre attuali... come ci insegnano Dante, Shakespeare, Kant,... e Sanders!
Io ho appena iniziato a scalare questo Everest di contenuti in continuo aggiornamento... divertitevi! Leggi questo articolo...
Categoria:
Il mestiere del TW
venerdì 20 maggio 2011
Incidenti sul lavoro: quando la documentazione aiuta a salvare delle vite
Ne avevo già parlato in un post del 29-12-2010 ma purtoppo questo argomento è sempre attuale nel nostro paese. Anche stavolta lo spunto mi arriva da Unistudio, dal cui sito si può scaricare un documento pubblicato sul sito dell'INAIL nel Gennaio scorso. Tra le molte informazioni interessanti riportate nel rapporto, spicca il dato relativo al fatto che il 32.9% degli infortuni mortali è causato da carenze o inesattezze delle istruzioni per l'uso delle macchine.
Credo che sia un dato clamoroso.
Per il resto vi rimando alla lettura integrale del documento, sottolineando ancora una volta quanta strada c'è ancora da fare nella cultura aziendale di migliaia di piccole e medie imprese che concepiscono la documentazione tecnica solo come una costosa scocciatura, cui dedicare solo pochi spiccioli, incuranti anche delle pesanti conseguenze penali a carico del costruttore che non rispetta i dettami e le best practice della Direttiva Macchine. Leggi questo articolo...
Credo che sia un dato clamoroso.
Per il resto vi rimando alla lettura integrale del documento, sottolineando ancora una volta quanta strada c'è ancora da fare nella cultura aziendale di migliaia di piccole e medie imprese che concepiscono la documentazione tecnica solo come una costosa scocciatura, cui dedicare solo pochi spiccioli, incuranti anche delle pesanti conseguenze penali a carico del costruttore che non rispetta i dettami e le best practice della Direttiva Macchine. Leggi questo articolo...
Categoria:
Il mestiere del TW
domenica 15 maggio 2011
Come implementare una “link strategy”?
Se qualcuno, nel proprio sito/blog, decide di collocare un link ad una nostra pagina, è come se dicesse: “…questa cosa mi piace e ve la segnalo perchè potrebbe piacere anche a voi...”. Un evento di questo tipo equivale ad un “voto” positivo, un apprezzamento che contribuisce a migliorare la nostra reputazione nel Web (la nostra link popularity). Ma la link popularity è un fattore INTERNO od ESTERNO?
In una certa ottica è ESTERNO perché dipende da un’azione concreta svolta da qualcuno. Ma questo qualcuno ci darà un “voto” positivo perché apprezza i nostri conenuti, quindi in questo senso ritorniamo allo schema del fattore INTERNO. Ovviamente, anche l’attività dei nostri “concorrenti” influenza il nostro posizionamento. Se un sito affine realizza contenuti migliori dei nostri, altri siti preferiranno “linkare” il nostro concorrente e i Motori di Ricerca lo premieranno facendolo salire nel ranking.
Anche per questo motivo i SEO tendono a catalogare la link popularity come un fattore ESTERNO.
Pur riconoscendo la sua natura prevalente di “fattore ESTERNO”, noi possiamo mettere in atto strategie AUTONOME ED ATTIVE (quindi INTERNE) per promuovere la nostra link popularity.
Operiamo una prima distinzione tra link IN USCITA e IN ENTRATA.
I link IN USCITA sono quelli che portano il lettore verso siti esterni. Vanno scelti con cura, devono essere autorevoli e dovete periodicamente verificare la loro raggiungibilità. Non siate egoisti, non abbiate paura di “pilotare” i vostri lettori verso altri siti vicini alle tematiche che trattate di solito. Potete anche classificare i link in uscita in diverse sezioni. Nel mio blog, in basso a destra, potete trovare 3 sezioni distinte:
- DA VISITARE
- TOOLS & RESOURCES
- AMICI E CURIOSITA’
Inserire link verso altri siti può attirare l'attenzione dei rispettivi proprietari, i quali possono ricambiare il favore (convogliando verso il nostro sito dei link IN ENTRATA) oppure iniziare a seguirci. I link dovrebbero essere scritti usando una o più keyword “efficaci” (il cosiddetto "testo di ancoraggio"), e non nella forma più banale www.nomesito.it.
Come già accennato, se tanti siti linkano una mia pagina, significa che quest’ultima propone contenuti di qualità da suggerire all’utente che fa una ricerca. Ma è possibile mettere in atto una link strategy per migliorare questo aspetto? Si, e deve tener conto principalmente dei seguenti 6 fattori:
OTTENERE LINK DA MOLTI SITI DIVERSI
Il ragionamento dei Motori di Ricerca è semplice: questo sito piace a tante persone, quindi va premiato con un ranking elevato.
ANCHOR TEXT MIRATI
Non conta solo quanti link puntano verso il nostro sito ma anche come lo fanno, cioè con quale anchor text (la porzione di testo che viene linkata) che deve essere costruito con keyword mirate.Se un nostro referrer utilizza un anchor text poco rilevante per le keywords che ha scelto (dei banali “clicca qui” o “visita il sito”), è bene contattarlo e chiedere che venga modificato.
LINK JUICE
Se un sito linka una nostra pagina, automaticamente passa a quest’ultima parte del suo PageRank per l’effetto “link juice” (a meno che il link non contenga l’attributo “nofollow”). Quindi dovremo ottenere non solo tanti link, ma link di qualità, cioè provenienti da pagine con Page Rank elevato.
SOCIAL NETWORK
Quando scriviamo un post dobbiamo segnalarlo sui social network più noti (Facebook, Twitter, Linkedin, Scribd, Delicious…) affinché venga diffuso il più possibile tra i nostri contatti e possa essere citato da altri siti.
SCRIVERE SU ALTRI SITI COME GUEST
Se produciamo articoli da pubblicare su altri siti che trattano argomenti affini ai nostri, abbiamo il duplice vantaggio di creare un ingresso al nostro sito e avere un controllo maggiore su quello che scriviamo.
Anche intervenire in risposta ad un post, ci consente di segnalare la nostra presenza in rete; coloro che leggeranno quel post probabilmente leggeranno anche il nostro intervento e poi verrano sul nostro sito.
BLOG DIRECTORY
I miei post li potete trovare anche su www.Liquida.it, uno dei siti italiani più "cool" per la condivisione/pubblicazione di contenuti Web.
Ci sono molte blog directory in cui si possono pubblicare i propri post.
Eccone alcune, in rigoroso disordine alfabetico:
www.katalogato.com/
www.segnalasito.net/
www.articoligratis.com/Directory/Root/1/
www.blogitaliani.net/
blogsitelist.com/
it.blogbabel.com
Alcune di queste risorse sono free, altre offrono un servizio free di registrazione e poi dei servizi aggiuntivi a pagamento. Se volete una “corposa” raccolta di blog directory, potete curiosare qui:
www.web-directories.ws/Press/Blogs/
Come sempre, non coltivo la pretesa di essere esaustivo, ma spero di avervi fornito qualche spunto da valutare.
Detto ciò… provate a migliorare la vostra link strategy… e fatemi sapere! Leggi questo articolo...
In una certa ottica è ESTERNO perché dipende da un’azione concreta svolta da qualcuno. Ma questo qualcuno ci darà un “voto” positivo perché apprezza i nostri conenuti, quindi in questo senso ritorniamo allo schema del fattore INTERNO. Ovviamente, anche l’attività dei nostri “concorrenti” influenza il nostro posizionamento. Se un sito affine realizza contenuti migliori dei nostri, altri siti preferiranno “linkare” il nostro concorrente e i Motori di Ricerca lo premieranno facendolo salire nel ranking.
Anche per questo motivo i SEO tendono a catalogare la link popularity come un fattore ESTERNO.
Pur riconoscendo la sua natura prevalente di “fattore ESTERNO”, noi possiamo mettere in atto strategie AUTONOME ED ATTIVE (quindi INTERNE) per promuovere la nostra link popularity.
Operiamo una prima distinzione tra link IN USCITA e IN ENTRATA.
I link IN USCITA sono quelli che portano il lettore verso siti esterni. Vanno scelti con cura, devono essere autorevoli e dovete periodicamente verificare la loro raggiungibilità. Non siate egoisti, non abbiate paura di “pilotare” i vostri lettori verso altri siti vicini alle tematiche che trattate di solito. Potete anche classificare i link in uscita in diverse sezioni. Nel mio blog, in basso a destra, potete trovare 3 sezioni distinte:
- DA VISITARE
- TOOLS & RESOURCES
- AMICI E CURIOSITA’
Inserire link verso altri siti può attirare l'attenzione dei rispettivi proprietari, i quali possono ricambiare il favore (convogliando verso il nostro sito dei link IN ENTRATA) oppure iniziare a seguirci. I link dovrebbero essere scritti usando una o più keyword “efficaci” (il cosiddetto "testo di ancoraggio"), e non nella forma più banale www.nomesito.it.
Come già accennato, se tanti siti linkano una mia pagina, significa che quest’ultima propone contenuti di qualità da suggerire all’utente che fa una ricerca. Ma è possibile mettere in atto una link strategy per migliorare questo aspetto? Si, e deve tener conto principalmente dei seguenti 6 fattori:
OTTENERE LINK DA MOLTI SITI DIVERSI
Il ragionamento dei Motori di Ricerca è semplice: questo sito piace a tante persone, quindi va premiato con un ranking elevato.
ANCHOR TEXT MIRATI
Non conta solo quanti link puntano verso il nostro sito ma anche come lo fanno, cioè con quale anchor text (la porzione di testo che viene linkata) che deve essere costruito con keyword mirate.Se un nostro referrer utilizza un anchor text poco rilevante per le keywords che ha scelto (dei banali “clicca qui” o “visita il sito”), è bene contattarlo e chiedere che venga modificato.
LINK JUICE
Se un sito linka una nostra pagina, automaticamente passa a quest’ultima parte del suo PageRank per l’effetto “link juice” (a meno che il link non contenga l’attributo “nofollow”). Quindi dovremo ottenere non solo tanti link, ma link di qualità, cioè provenienti da pagine con Page Rank elevato.
SOCIAL NETWORK
Quando scriviamo un post dobbiamo segnalarlo sui social network più noti (Facebook, Twitter, Linkedin, Scribd, Delicious…) affinché venga diffuso il più possibile tra i nostri contatti e possa essere citato da altri siti.
SCRIVERE SU ALTRI SITI COME GUEST
Se produciamo articoli da pubblicare su altri siti che trattano argomenti affini ai nostri, abbiamo il duplice vantaggio di creare un ingresso al nostro sito e avere un controllo maggiore su quello che scriviamo.
Anche intervenire in risposta ad un post, ci consente di segnalare la nostra presenza in rete; coloro che leggeranno quel post probabilmente leggeranno anche il nostro intervento e poi verrano sul nostro sito.
BLOG DIRECTORY
I miei post li potete trovare anche su www.Liquida.it, uno dei siti italiani più "cool" per la condivisione/pubblicazione di contenuti Web.
Ci sono molte blog directory in cui si possono pubblicare i propri post.
Eccone alcune, in rigoroso disordine alfabetico:
www.katalogato.com/
www.segnalasito.net/
www.articoligratis.com/Directory/Root/1/
www.blogitaliani.net/
blogsitelist.com/
it.blogbabel.com
Alcune di queste risorse sono free, altre offrono un servizio free di registrazione e poi dei servizi aggiuntivi a pagamento. Se volete una “corposa” raccolta di blog directory, potete curiosare qui:
www.web-directories.ws/Press/Blogs/
Come sempre, non coltivo la pretesa di essere esaustivo, ma spero di avervi fornito qualche spunto da valutare.
Detto ciò… provate a migliorare la vostra link strategy… e fatemi sapere! Leggi questo articolo...
Categoria:
Tips and Tricks
domenica 1 maggio 2011
Contenuti originali e ben strutturati: il primo "trucco"
I contenuti del nostro sito sono la pietra angolare del nostro successo in rete.
Indipendentemente dai temi che affrontiamo, dobbiamo strutturare contenuti concreti, interessanti ed originali. In quest’ottica, la scelta delle parole è fondamentale per legare i concetti che vogliamo trasmettere. Una terminologia fumosa e generica non vi renderà distinguibili nell’infinto della rete.
Parole precise e correlate al tema principale vi renderanno più “visibili” ai Motori di Ricerca.
Se state parlando di “un impianto ad emissione zero”, difficilmente riuscirete ad emergere. Se invece articolate meglio il concetto, specificando “un impianto ad emissione zero che integra un modulo fotovoltaico con una sonda geotermica” state disegnando un concetto più distinguibile ed efficace.
Se volete fare concorrenza al mio blog, accomodatevi! Ma se scrivete un post intitolato “come si scrive in italiano” vi mettete in competizione direttamente con lo Zingarelli o con l’Accademia della Crusca. Se volete catturare l’attenzione dei miei lettori, forse dovreste scrivere un post del tipo “Saper scrivere il Data Sheet” oppure “Saper scrivere il Manuale di Collaudo”.
Nel set delle parole più adatte che state considerando per confezionare il vostro articolo, dovrete individuare le keyword vincenti, cioè quelle che potenzialmente possono generare un maggior volume di traffico. Esistono strumenti dedicati a questo tipo di analisi come:
• Google Keyword Tool
• Keyword Difficulty
… in grado di aiutarci a valutare il traffico potenziale che una parola può generare.
Se state scrivendo un post sulla salubrità delle acque potabili, potreste scoprire che parlare di “osmosi inversa” potrebbe risultare più efficace rispetto ad un riferimento generico ai “sistemi di filtraggio e depurazione delle acque”.
Una volta individuato un sub-set di keyword “pregiate”, dobbiamo decidere come “usarle”. Le keyword più importanti devono essere incluse nel Titolo o nel Sottotitolo di un post, che sono elementi molto attraenti per i Motori di Ricerca, come anche la scrittura della keyword in corsivo o associata ad un colore dissonante con il resto del testo.
Un altro aspetto da valutare è la loro frequenza.
Se realizzo un articolo sui treni, dovrò utilizzare la parola "treno" più volte, usando molti dei suoi sinonimi. Se al termine “treno” sostituisco la locuzione “mezzo di trasporto su rotaia trainato da una locomotiva” difficilmente avrò fortuna nel page rank. Ovviamente vi invito a non essere troppo zelanti, quindi evitate di scrivere un articolo di 1000 parole in cui citate la parola “treno” 358 volte… potrebbero consigliarvi un medico… uno bravo!
Inoltre sarebbe opportuno condensare quanto più possibile i concetti che volete esprimere.
Nei risultati di una ricerca appare un elenco di pagine pertinenti all'argomento cercato. Questo significa che, dato un certo argomento X, per favorirne l’indicizzazione dobbiamo fare il possibile per isolarlo in una singola pagina, come sto cercando di fare io in questo post, rispetto al tema indicato nel titolo.
Come vedete, il “trucco” più importante è sempre il contenuto ed il modo in cui riusciamo a “strutturarlo”.
P.S.
Ora provate a vedere quante volte compaiono i termini “keyword” e “Motore/i” in questo post.
Leggi questo articolo...
Indipendentemente dai temi che affrontiamo, dobbiamo strutturare contenuti concreti, interessanti ed originali. In quest’ottica, la scelta delle parole è fondamentale per legare i concetti che vogliamo trasmettere. Una terminologia fumosa e generica non vi renderà distinguibili nell’infinto della rete.
Parole precise e correlate al tema principale vi renderanno più “visibili” ai Motori di Ricerca.
Se state parlando di “un impianto ad emissione zero”, difficilmente riuscirete ad emergere. Se invece articolate meglio il concetto, specificando “un impianto ad emissione zero che integra un modulo fotovoltaico con una sonda geotermica” state disegnando un concetto più distinguibile ed efficace.
Se volete fare concorrenza al mio blog, accomodatevi! Ma se scrivete un post intitolato “come si scrive in italiano” vi mettete in competizione direttamente con lo Zingarelli o con l’Accademia della Crusca. Se volete catturare l’attenzione dei miei lettori, forse dovreste scrivere un post del tipo “Saper scrivere il Data Sheet” oppure “Saper scrivere il Manuale di Collaudo”.
Nel set delle parole più adatte che state considerando per confezionare il vostro articolo, dovrete individuare le keyword vincenti, cioè quelle che potenzialmente possono generare un maggior volume di traffico. Esistono strumenti dedicati a questo tipo di analisi come:
• Google Keyword Tool
• Keyword Difficulty
… in grado di aiutarci a valutare il traffico potenziale che una parola può generare.
Se state scrivendo un post sulla salubrità delle acque potabili, potreste scoprire che parlare di “osmosi inversa” potrebbe risultare più efficace rispetto ad un riferimento generico ai “sistemi di filtraggio e depurazione delle acque”.
Una volta individuato un sub-set di keyword “pregiate”, dobbiamo decidere come “usarle”. Le keyword più importanti devono essere incluse nel Titolo o nel Sottotitolo di un post, che sono elementi molto attraenti per i Motori di Ricerca, come anche la scrittura della keyword in corsivo o associata ad un colore dissonante con il resto del testo.
Un altro aspetto da valutare è la loro frequenza.
Se realizzo un articolo sui treni, dovrò utilizzare la parola "treno" più volte, usando molti dei suoi sinonimi. Se al termine “treno” sostituisco la locuzione “mezzo di trasporto su rotaia trainato da una locomotiva” difficilmente avrò fortuna nel page rank. Ovviamente vi invito a non essere troppo zelanti, quindi evitate di scrivere un articolo di 1000 parole in cui citate la parola “treno” 358 volte… potrebbero consigliarvi un medico… uno bravo!
Inoltre sarebbe opportuno condensare quanto più possibile i concetti che volete esprimere.
Nei risultati di una ricerca appare un elenco di pagine pertinenti all'argomento cercato. Questo significa che, dato un certo argomento X, per favorirne l’indicizzazione dobbiamo fare il possibile per isolarlo in una singola pagina, come sto cercando di fare io in questo post, rispetto al tema indicato nel titolo.
Come vedete, il “trucco” più importante è sempre il contenuto ed il modo in cui riusciamo a “strutturarlo”.
P.S.
Ora provate a vedere quante volte compaiono i termini “keyword” e “Motore/i” in questo post.
Leggi questo articolo...
Categoria:
Tips and Tricks
domenica 24 aprile 2011
Da cosa dipende il posizionamento del mio sito?
Nei due post precedenti:
... abbiamo iniziato ad analizzare il problema di ottimizzare la nostra visibilità in rete, utilizzando principi e risorse che non richiedono esborsi di denaro.
Sono molti i fattori che determinano il posizionamento di un sito nel ranking di un Motore di Ricerca. Molti esperti SEO (Search Engine Optimizer) ritengono che il ranking derivi per oltre il 50% da non meglio identificati “fattori esterni”.
Sospetto che questo faccia parte di una comprensibile strategia di marketing che i SEO mettono giustamente in campo per vendere i propri servizi e la loro competenza, della serie: se alimento l’idea che VOI non siete “padroni del vostro destino”, avrò maggior possibilità per proporvi le MIE soluzioni.
Avanzo le mie caute perplessità su tali opinioni e mi permetto di indicare 3 aree d’intervento su cui riflettere, per cercare di capire quanto delle fortune del nostro sito possa dipendere da fattori INTERNI o ESTERNI:
Nei prossimi 3 post approfondirò i temi della classificazione appena proposta e forse vi convincerò che dipende molto da voi e poco dai capricci "di un destino cinico e baro".
Ciao... e Buona Pasqua!
:-) Leggi questo articolo...
... abbiamo iniziato ad analizzare il problema di ottimizzare la nostra visibilità in rete, utilizzando principi e risorse che non richiedono esborsi di denaro.
Sono molti i fattori che determinano il posizionamento di un sito nel ranking di un Motore di Ricerca. Molti esperti SEO (Search Engine Optimizer) ritengono che il ranking derivi per oltre il 50% da non meglio identificati “fattori esterni”.
Sospetto che questo faccia parte di una comprensibile strategia di marketing che i SEO mettono giustamente in campo per vendere i propri servizi e la loro competenza, della serie: se alimento l’idea che VOI non siete “padroni del vostro destino”, avrò maggior possibilità per proporvi le MIE soluzioni.
Avanzo le mie caute perplessità su tali opinioni e mi permetto di indicare 3 aree d’intervento su cui riflettere, per cercare di capire quanto delle fortune del nostro sito possa dipendere da fattori INTERNI o ESTERNI:
- realizzare contenuti originali e concreti (fattore INTERNO);
- gestire una "link strategy" per promuovere la nostra "link popularity" (fattore INTERNO o ESTERNO?);
- strutturare le pagine utilizzando gli accorgimenti più adatti per favorire l’attività di indexing dei motori (fattore INTERNO).
Nei prossimi 3 post approfondirò i temi della classificazione appena proposta e forse vi convincerò che dipende molto da voi e poco dai capricci "di un destino cinico e baro".
Ciao... e Buona Pasqua!
:-) Leggi questo articolo...
Categoria:
Tips and Tricks
domenica 17 aprile 2011
Come funziona un motore di ricerca?
"In Internet si può trovare di tutto!".
Quante volte avete ascoltato questa frase? O l'avete pronunciata voi stessi? Questo è l'inizio del problema. Si può morire di sete per mancanza d'acqua (nessuna informazione) ma si può morire affogati se ci riversano addosso 100.000 litri d'acqua tutti in una volta!
I Motori di Ricerca sono gli "oracoli" a cui possiamo "chiedere" di cercare un argomento sulla rete per noi, specificando una o più parole per ottenere una lista di tutti i siti che contengono tali parole. Ogni motore utilizza delle tecniche di ricerca specifiche. Per verificarlo, basta fare la stessa ricerca, con motori diversi, ed osservare che si ottengono liste di siti diverse.
Tutti i motori però fanno essenzialmente queste tre cose:
E’ evidente che i motori di ricerca siano "affamati" di contenuti e cercheranno di premiare i siti con contenuti di qualità, perché la fidelizzazione dell’utente sarà proporzionale alla qualità del ranking che il motore riuscirà a proporre.
Nella fase di crawling, i motori di ricerca usano i cosiddetti Spiders, ovvero dei programmi che partendo da una singola pagina Web (solitamente dalla home page) navigano attraverso tutte le pagine ad essa collegate.
Per ogni link trovato nelle nostre pagine, lo Spider aprirà una nuova sessione ed effettuerà ricorsivamente la navigazione accedendo agli altri link presenti, provvedendo a memorizzare le parole trovate e la loro frequenza (il "peso").
Questa attività è propedeutica all'attività di indexing.
Il modo in cui le parole vengono selezionate e pesate può differire a seconda del metodo di indicizzazione usato. Google considera solamente le parole ed esclude gli articoli (a , al, di ,in ....) per velocizzare la ricerca, mentre Altavista indicizza tutte le parole (articoli compresi) per fornire risultati più esatti. Altri motori considerano soltanto le 100 parole con frequenza più elevata. Quindi il vostro sito risulterà posizionato differentemente in base al motore utilizzato per la ricerca.
A questo punto, forse dovremmo domandarci come si arriva a definire "il peso" di una parola presente nelle nsotre pagine. Indipendentemente dai diversi algoritmi adottabili, tutti i motori si basano sull'analisi dei Meta tags. Le parole associabili a specifici Meta tags assumono automaticamente un peso più rilevante rispetto alle altre.
Google, ad esempio,memorizza, per ogni parola, tipo e grandezza del font, nonchè il colore, ed usa tali attributi per ottimizzare la ricerca.Quindi le parole scritte con un font più grande (tipicamente il Titolo ed il Sottotitolo) avranno un peso maggiore rispetto al resto del documento.
I Meta tags sono dei tag html che possono essere usati all'interno di una pagina web per permettere ai motori di ricerca di indicizzare con maggior precisione la pagina stessa. Nel template del mio blog, ad esempio, ho indicato alcuni termini quali technical writer, scrivere, scrittura, manuale, tecnico, grafica, scrittore, ICT, IT, writer, babele, mestiere, artigiano, artigiano di babele, esercizi, manual, modello, model, business, communication, template, layout.
Rispetto a tali termini, Google posizionerà quanto meglio possibile le pagine del mio blog, ogni volta che un utente specificherà un pattern di ricerca contenente una o più parole contenute in tale lista.
Nei prossimi post cercherò di approfondire le tematiche che vi ho presentato oggi. A presto.
Leggi questo articolo...
Quante volte avete ascoltato questa frase? O l'avete pronunciata voi stessi? Questo è l'inizio del problema. Si può morire di sete per mancanza d'acqua (nessuna informazione) ma si può morire affogati se ci riversano addosso 100.000 litri d'acqua tutti in una volta!
I Motori di Ricerca sono gli "oracoli" a cui possiamo "chiedere" di cercare un argomento sulla rete per noi, specificando una o più parole per ottenere una lista di tutti i siti che contengono tali parole. Ogni motore utilizza delle tecniche di ricerca specifiche. Per verificarlo, basta fare la stessa ricerca, con motori diversi, ed osservare che si ottengono liste di siti diverse.
Tutti i motori però fanno essenzialmente queste tre cose:
- cercano le informazioni sulla base di un pattern di parole chiave (crawling)
- mantengono un indice di tutte le parole (indexing)
- propongono un elenco di risultati ordinati in base alla rilevanza rispetto al pattern di parole chiave specificate nella ricerca (ranking)
E’ evidente che i motori di ricerca siano "affamati" di contenuti e cercheranno di premiare i siti con contenuti di qualità, perché la fidelizzazione dell’utente sarà proporzionale alla qualità del ranking che il motore riuscirà a proporre.
Nella fase di crawling, i motori di ricerca usano i cosiddetti Spiders, ovvero dei programmi che partendo da una singola pagina Web (solitamente dalla home page) navigano attraverso tutte le pagine ad essa collegate.
Per ogni link trovato nelle nostre pagine, lo Spider aprirà una nuova sessione ed effettuerà ricorsivamente la navigazione accedendo agli altri link presenti, provvedendo a memorizzare le parole trovate e la loro frequenza (il "peso").
Questa attività è propedeutica all'attività di indexing.
Il modo in cui le parole vengono selezionate e pesate può differire a seconda del metodo di indicizzazione usato. Google considera solamente le parole ed esclude gli articoli (a , al, di ,in ....) per velocizzare la ricerca, mentre Altavista indicizza tutte le parole (articoli compresi) per fornire risultati più esatti. Altri motori considerano soltanto le 100 parole con frequenza più elevata. Quindi il vostro sito risulterà posizionato differentemente in base al motore utilizzato per la ricerca.
A questo punto, forse dovremmo domandarci come si arriva a definire "il peso" di una parola presente nelle nsotre pagine. Indipendentemente dai diversi algoritmi adottabili, tutti i motori si basano sull'analisi dei Meta tags. Le parole associabili a specifici Meta tags assumono automaticamente un peso più rilevante rispetto alle altre.
Google, ad esempio,memorizza, per ogni parola, tipo e grandezza del font, nonchè il colore, ed usa tali attributi per ottimizzare la ricerca.Quindi le parole scritte con un font più grande (tipicamente il Titolo ed il Sottotitolo) avranno un peso maggiore rispetto al resto del documento.
I Meta tags sono dei tag html che possono essere usati all'interno di una pagina web per permettere ai motori di ricerca di indicizzare con maggior precisione la pagina stessa. Nel template del mio blog, ad esempio, ho indicato alcuni termini quali technical writer, scrivere, scrittura, manuale, tecnico, grafica, scrittore, ICT, IT, writer, babele, mestiere, artigiano, artigiano di babele, esercizi, manual, modello, model, business, communication, template, layout.
Rispetto a tali termini, Google posizionerà quanto meglio possibile le pagine del mio blog, ogni volta che un utente specificherà un pattern di ricerca contenente una o più parole contenute in tale lista.
Nei prossimi post cercherò di approfondire le tematiche che vi ho presentato oggi. A presto.
Leggi questo articolo...
Categoria:
Tips and Tricks
Iscriviti a:
Post (Atom)

